La primavera e l’autunno sono i periodi in cui si raccolgono i funghi, ma se ne possono trovare anche in estate, in caso di piogge abbondanti. Dove cercare i funghi? La risposta è facile: ovunque nei boschi. Più difficile è indicare delle zone precise: meglio accompagnarsi ai conoscitori dei luoghi. Raccoglitori esperti ce ne sono sopratutto tra coloro che frequentano abitualmente i boschi: taglialegna, guardie forestali, guardiacaccia, guardie provinciali e comunali.
Iniziare in compagnia è più sicuro e divertente. Anche se è risaputo che il vero “fungarolo” preferisce la ricerca in solitudine. Ricordate inoltre di usare la massima cautela: ci si può perdere anche nei piccoli boschi. Cercate, quindi, percorsi e sentieri sicuri. Molto utile anche procurarsi un bastone per sollevare le foglie, ma attenzione a non rastrellare il sottobosco.
E’ opportuno utilizzare un abbigliamento adeguato e calzature comode e robuste, possibilmente alte e protettive per evitare morsi di vipere e punture d’insetti. Gli stivali di gomma sono da sconsigliare per la scarsa traspirazione. Una volta raccolti, i funghi vanno riposti in appositi canestri, sia per lasciar cadere le spore fungine, sia per conservarli meglio. Nelle buste di plastica (oltretutto vietate dalla legge) ridurreste i funghi in poltiglia rovinandone l’aspetto e compromettendone la commestibilità. Dopo avervi ricordato che il quantitativo massimo previsto dalla legge è di tre chilogrammi, vi auguriamo una buona ricerca.
Si mette a disposizione la modulistica per la richiesta del tesserino per la raccolta funghi e, per le associazioni che intendano svolgere corsi di micologia, i moduli da inviare all’inizio e alla fine dei corsi.
Fonte: Sito della provincia di Roma
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